©2026 Dr. Francesco Matranga

info@francescomatranga.com

DR. FRANCESCO MATRANGA

+39 3487952190

impronte digitali

BLOG

Criminalistica, Grafologia Forense, Dattiloscopia, Antropometria

SI NESCIS VIVERE RECTE DECEDE PERITIS

grafologia forense, dattiloscopia e comparazione impronte digitali, antropometria e comparazione tratti somatici

Clamore mediatico e scienze forensi

23-06-2026 16:45

Francesco Matranga

Oltre il clamore mediatico: ciò che la scienza forense può realmente dimostrare e la funzione del consulente tecnicoLa verità processuale non coincide

Oltre il clamore mediatico: ciò che la scienza forense può realmente dimostrare e la funzione del consulente tecnico

La verità processuale non coincide necessariamente con la ricostruzione ontologica del fatto storico, ma con l’esito di un percorso probatorio governato da regole di ammissibilità, criteri epistemologici e standard valutativi.
Le scienze empiriche, nel contesto forense, operano attraverso osservazione controllata, misurazione, comparazione, falsificabilità del dato e verificabilità del procedimento tecnico.
Una traccia grafica, papillare, documentale, iconografica o videoregistrata non assume valore dimostrativo per mera evidenza percettiva, ma in ragione della corretta acquisizione, conservazione, analisi e interpretazione secondo protocolli metodologicamente fondati.
Il punto critico è il raccordo tra linguaggio scientifico e linguaggio giuridico.
La scienza forense esprime risultati in termini di compatibilità, probabilità, grado di supporto, limiti inferenziali e attendibilità del dato.
Il processo, invece, richiede una decisione secondo categorie binarie: responsabilità o non responsabilità, autenticità o apocrifia, attribuzione o esclusione.
In tale spazio si colloca la funzione del consulente tecnico: tradurre evidenze empiriche in inferenze valutabili dal giudice, esplicitando metodo, limiti, margini di errore, criteri di confronto e grado di affidabilità della conclusione.
La qualità dell’accertamento tecnico non risiede nella sola conclusione, ma nella tracciabilità logico-metodologica del percorso che la sorregge.
Nelle discipline forensi, il metodo non è accessorio al risultato: ne costituisce il presupposto epistemico.

 

Â